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Il fotovoltaico

Il conto energia


Al pari di altri paesi come la Germania e la Spagna, anche in Italia è stato reso operativo un programma di incentivazione alla installazione e utilizzo di impianti fotovoltaici, che convertono direttamente la luce del sole in energia elettrica.

Questa forma di incentivazione (Conto energia) remunera per venti anni l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico molto di più di quanto costi l’energia elettrica prelevata dalla rete (circa il triplo!).

Per garantire la remunerazione dell’investimento per tutti i venti anni, è necessario che gli impianti vengano progettati e realizzati con criteri e materiali di altissima qualità e vengano mantenuti efficienti per tutta la loro durata.

Per promuovere la creazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, l'Italia ha introdotto nel 2005, seguendo gli orientamenti europei, il meccanismo d'incentivazione per il fotovoltaico chiamato Conto Energia.
Il Conto Energia permette al soggetto (persona fisica o giuridica, soggetto pubblico o condominio) che possiede un impianto fotovoltaico, non solo di consumare l'energia prodotta per uso proprio ma anche di metterla nella rete nazionale ad una tariffa incentivante.

Pertanto il Conto Energia non eroga un finanziamento in conto capitale per la realizzazione dell'impianto, bensì una remunerazione legata all'energia prodotta per un tempo molto lungo (20 anni) e che ripaga di gran lunga l'investimento fatto dal soggetto.

Il nuovo Decreto Ministeriale Conto energia, pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n°45/2007 del 23 Febbraio 2007, modifica notevolmente le modalità di accesso agli incentivi e alle tariffe incentivanti.
In particolare queste saranno correlate ad un criterio di integrazione architettonica che prevede una tariffa incentivante tanto più alta quanto più l'impianto fotovoltaico costituisce parte integrante dell'involucro della struttura edilizia dove installato.

Le novità più importanti rispetto al precedente Conto Energia sono:

  • L'iter burocratico, molto più snello e pratico
  • L'abolizione del tetto annuale di potenza incentivabile
  • Per impianti installati in siti non soggetti a vincoli non è richiesta L'Autorizzazione Unica
  • Gli impianti ammessi all'incentivazione saranno quelli realizzati secondo le specifiche tecniche indicate dal GSE
  • La tariffa incentivante sarà determinata dalla Potenza nominale dell'impianto, suddivisa in tre scaglioni (da 1 a 3 kWp, da 3 a 20 kWp, superiore a 20 kWp), e dalla Tipologia di installazione(non integrato, parzialmente integrato e integrato architettonicamente)
  • Per le installazioni in regime di scambio sul posto, verrà erogato un supplemento di premio qualora si dimostri una aumentata efficienza energetica dell’edificio
  • Per leinstallazioni in regime di scambio sul posto, ci sarà un aumento delle tariffe incentivanti del 5% per sostituzione di coperture in eternit, per scuole e strutture sanitarie pubbliche, per enti locali di comuni con meno di 5000 residenti